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8 Marzo: Dove, Come, Quando.

Francesco Degortes No Comments

Donne al volante…


 

Oggi scegliamo due colori. Il Giallo, come le mimose che invaderanno questo 8 marzo e il Rosa, che “rappresenta” le donne.

Facciamo un veloce viaggio in questa: Giornata Internazionale della Donna.

8_Marzo_2016_Festa_della_Donna

Qualche dato:

1) Nascita.

Istituita per ricordare da un lato, le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne, dall’altro, le discriminazioni e le violenze da loro subite nella storia.

Cose da sfatare o sapere.

La giornata internazionale della donna nulla ha a che vedere con la tragica morte delle operaie della Cotton di New York, fatto mai accaduto, e probabilmente confuso con l’incendio di un’ altra fabbrica tessile della città, avvenuto nel 1911, dove morirono 146 persone, tra le quali molte donne. Gli avvenimenti che hanno portato all’istituzione della festa sono in realtà legati alle rivendicazioni dei diritti delle donne, uno su tutti il diritto al voto. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

2) 8 Marzo.

Durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, che si è svolta a Mosca il 14 giugno 1921, è stato stabilito che l’8 marzo fosse la Giornata internazionale dell’operaia.

Divenne poi data ufficiale solo nel 1977.

8 Marzo 2016: qual è la situazione femminile nel mondo del lavoro?

Dopo più di 100 anni di lotte siamo ancora qua a parlare di diritti della donna e di uguaglianza. Forse il problema sta proprio nel punto di vista dal quale si osserva il problema: l’uguaglianza. Il concetto da comprendere forse è proprio la diversità, l’opportunità racchiusa dentro la diversità, la sua carica innovativa e propositiva. Una naturale diversità che lungi dall’essere inferiorità è un plus da valorizzare:


“La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un’affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo.” Cit. Rita Levi Montalcini

Questa fame, questa forza propositiva e innovativa finalmente inizia ad essere recepita e sono sempre più i settori in cui le donne ricoprono ruoli di comando e gestione, non ultimo quello digitale, al punto che oggi la presenza delle donne nel mondo della tecnologia cresce del 238% più veloce rispetto a quella degli uomini (indagine fatta da Coupofy.com). Certo nei “piani alti” è ancora il sesso maschile a farla da padrone, ma sono tanti gli esempi di donne che guidano aziende e settori importanti in colossi tecnologici, cito alcuni dei più rilevanti: Meg Whitman, CEO di HPGinny Rometty, CEO di IBMSusan Wojcicki, CEO di YouTube; Sheryl Sandberg, COO di Facebook. Sempre dalla stessa ricerca si evince inoltre, che sono in costante aumento le start up guidate da donne e nell’ultimo quinquennio sono più che raddoppiate. Anche nel panorama italiano del marketing non mancano le eccellenze come Emanuela Rovere di Mc Donald’s Italia, Cristina Papis per Sony e Rosanna D’Antona per Havas insignite nel 2015 del Premio Donna Marketing e Comunicazione.

Dati importanti, che parlano di un mondo, almeno quello tecnologico, in cui il muro delle disparità inizia piano piano a sgretolarsi, anche se è ancora tanto il lavoro da fare per vedere “un’equa diversità” tra sessi.

Approfitto per fare gli auguri a tutte le donne ed in particolare alle mie TechnologicWoman (nonché capo/collaboratrici), Marisa e Chantal di marketingacolori.

Vi auguro di festeggiare e sorridere tutto l’anno.

Destinazione Landing Page

Francesco Degortes No Comments

Eccoci qua come promesso (con una settimana di ritardo), dopo l’escursione Giapponese (vedi articolo a scuola di html) siamo pronti per un altro viaggio. Dove atterreremo quest’oggi?

Parlo di atterraggio non a caso, perché la nostra storia andrà a finire su una Landing Page (pagina d’atterraggio appunto), quindi cinture allacciate, accendete ogni apparecchio elettronico, si la nostra compagnia aerea è differente, e pronti a visitare una pagina web fatta solo per voi… tutti voi.

Arriverete nel posto che avete sempre desiderato e non vedrete l’ora di viverlo.

Quindi mettetevi comodi e rilassatevi. Siete pronti? Si atterra!

Cerchiamo un pilota. Ehi, ehi niente panico, non avete mai viaggiato su un aereo senza pilota? Scherzo c’è l’automatico, ma non è molto bravo a portare giù questo gigante. Non fatevi prendere dal panico, ora cerchiamo un buon link o una pubblicità adatta e il gioco è fatto.

Qualche informazione di servizio.

La Landing page (l’oasi fantastica in cui stiamo arrivando) è una pagina web, un minisito a pagina unica, ottimizzata per una specifica parola chiave, o frase, per “attrarre” i motori di ricerca, sulla quale si “atterra” dopo aver cliccato su un banner pubblicitario, una campagna pay per click su Google AdWords, inserzione Facebook Ads, un’iniziativa di Direct Email Marketing o su un link all’interno di un sito o blog: abbiamo trovato il pilota. Visto? Vi stavate preoccupando inutilmente. Si ora fa l’annuncio. No non può entrare nella cabina a guardare il panorama, però nella fila 17 c’è un posto finestrino. Che dice? E’ superstiziosa? Scherzavo, non abbiamo la fila 17, però un posto finestrino libero se desidera lo troviamo. Mi scusi, ma devo finire il claim.

E’ una pagina dedicata a un prodotto o servizio specifici, studiata appositamente per spingere l’utente(noi) a compiere un’azione (Call to action): iscriversi alla newsletter, compilare un form o effettuare un acquisto, dando in cambio un qualche servizio o vantaggio: sconti, prodotti in regalo o semplicemente l’informazione che il “futuro cliente” stava cercando.

Lo scopo principale di una Landing Page è quello di spingere l’utente a fornire informazioni di contatto personali tramite un modulo, per poi trasformare il “lead” in cliente, o convincere l’utente ad acquistare un prodotto o servizio online, quindi “convertire” un anonimo navigatore del web in un contatto e futuro cliente.

Lo so non vedete l’ora di arrivare, eh?

Una buona landing page:

  • deve sposarsi perfettamente con quanto dichiarato nella comunicazione pubblicitaria,
  • avere un linguaggio semplice, essenziale e persuasivo,
  • non deve contenere elementi che possano distrarre l’utente, come link ad altri contenuti o informazioni troppo generiche,
  • deve avere una grafica accattivante e funzionale, focalizzata su quello che si vuole che l’utente faccia (compilare il form, acquistare il prodotto),
  • deve avere tutti gli strumenti (pulsante “calltoaction”, form) ben visibili.
  • deve essere collegata ad un sistema di statistiche come Google Analytics e Yandex Metrica in modo da monitorare il numero di visite, conversioni e spostamenti e azioni sulla pagina compiute dall’utente. Dati utili per ottimizzare la tua pagina.
  • deve essere responsive, cioè deve adattarsi automaticamente al dispositivo col quale viene visualizzata pc, tablet o smatphone.

Quando arrivi sulla pagina devi pensare: ecco quello che cercavo. Vi sto portando proprio dove volete andare. Si ora passo col caffè.. come dice? Macchiato? Ah, lei lungo non troppo caldo? No signora, shackerato non è possibile…

Le landing pages sono sostanzialmente di due tipi:

  • Squeeze page: in cui l’utente viene spinto a lasciare i propri dati di contatto attraverso un form.
  • Sales Page: pagina di vendita, l’utente viene spinto ad acquistare un prodotto o servizio.

Perché giriamo in tondo? Ancora non è stato dato l’ok all’atterraggio. Fanno l’A/B test.

No nessuna epidemia. No signore nessuna malattia tropicale. Se vi diamo il voto? No, in realtà sarete voi a dare il voto. No, non può guidare l’aereo superando l’A/B test. Si certo il test è anonimo, un test di gradimento.

Ora vi spiego come funziona:

è un test che serve a capire l’efficienza di una landing page: si crea la stessa pagina cambiando la disposizione degli elementi, esempio: una con il form a destra e l’immagine a sinistra e una con l’immagine in alto e il form in basso. Utilizzando degli strumenti di analisi (vedi sopra), si può capire quale pagina funzioni meglio. Se, ad esempio, stiamo chiedendo troppi dati e non otteniamo conversioni dovremmo provare una versione più semplice del modulo, o viceversa, se otteniamo troppi contatti irrilevanti può essere utile usare un form più dettagliato. Un’altra cosa utile potrebbe essere testare le variazione di posizione e colore del pulsante della Call to Action per capire quale opzione è più efficace.

Ci siamo, allacciate le cinture.

La forza della landing page è che offre al visitatore quello che sta cercando, inoltre sapendo esattamente cosa ha spinto l’utente a visitare la pagina, è possibile rendere più naturale il passaggio dall’annuncio alla conversione.

No non fatevi riconoscere, niente applauso.

Esistono strumenti o servizi online per creare delle Landing Page, come visual composer, instapage, landing page manager etc.

Grazie per aver scelto la nostra compagnia e arrivederci.

No signore non può portarsi via il giubbotto salvagente come ricordo. Lo sappiamo entrambi che non è per suo figlio. Le è piaciuto il viaggio? Allora se vuole può mettere un like qua sotto… come dice? Ha delle cose da aggiungere? Le può scrivere qua sotto. La ringrazio ancora. Arrivederci.

Lettera di Natale

Francesco Degortes No Comments

L’articolo di oggi è un po’ diverso dal solito, in realtà non si tratta di un vero articolo, ma di una lettera inviataci, tramite posta tradizionale (come ai vecchi tempi) dal proprietario di un’azienda, che chiede il nostro supporto nella gestione e sviluppo della sua attività.

Già la modalità di invio ci aveva colpito, ma le sue parole, i toni così cortesi e la passione celata dietro le lettere, ci hanno spinto a rendere pubblica (dopo aver avuto l’autorizzazione dell’interessato)  la richiesta di questo nostro nuovo cliente.


Alla C.A

Della società Marketingacolori.it

Salve, vi contatto perché penso possiate fare al caso mio.

Ho un’attività nata nel 1823, che gestisco con ottimi risultati da anni. L’azienda è molto grande ed ho diversi collaboratori che contribuiscono al suo buon andamento.

Il nostro è principalmente un lavoro tramite corrispondenza: i clienti ci inviano le loro richieste tramite lettera, noi realizziamo la merce e poi evadiamo gli ordini entro una data prestabilita.

La maggiore difficoltà è legata alle consegne, che si concentrano tutte nella stessa giornata (nottata per la precisione).

Il nostro, inoltre, è un lavoro delicato, avendo a che fare con persone molto importanti e non ci è permesso commettere errori o avere dei ritardi nelle spedizioni.

Di questo aspetto (le consegne), sempre per questioni legate alla fiducia, al rapporto personale che si instaura con i clienti e perché no, ad una vecchia romantica tradizione, me ne occupo io personalmente. Capirete quindi, che sia necessario avere una macchina produttiva e logistica assolutamente perfetta.

In verità però non è per quest’ultimo aspetto che vi contatto, ho collaudato negli anni un sistema  e dei trucchetti che funzionano alla perfezione.

Il vero motivo del mio contatto è che avrei bisogno di una gestione a 360° del marketing aziendale a partire dalle piccole cose, come:

– Divise del personale con stemma e motto aziendale.

– Strumenti adeguati per la gestione della corrispondenza e magari un supporto gestionale in questo periodo di passaggio dal  cartaceo, all’elettronico.

– Un jingle nuovo al passo con i tempi.

– Spot pubblicitari ad effetto, tipo: Better call Santa!

Sapete, in passato ho lavorato nel settore, ero testimonial di una famosa bibita, e questo mi ha aiutato tanto nel rendere famosa la mia attività, ma oggi sembra che la comunicazione non stia funzionando al meglio. C’è in atto una campagna diffamatoria che mira a far credere, che i nostri non siano effettivamente prodotti originali, realizzati a mano nelle nostre fabbriche e che per giunta le consegne non vengano effettuate dal sottoscritto. Capirete bene, che questa situazione, sta arrecando forti danni alla nostra società, con conseguente perdita di diversi clienti, soprattutto in un range specifico e che tende ad allargarsi con gli anni. La fascia di età dei nostri clienti si sta restringendo, il nostro obbiettivo sarebbe di invertire questa tendenza, rinnovando la brand reputation.

Ho dato un’occhiata alla pagina Facebook della vostra società e al vostro sito, e l’impatto è stato subito positivo, quei colori, quella semplicità, ho visto empatia e identica prospettiva. Son sicuro che siete la soluzione giusta per far ripartire la mia aziende.

Vi lascio il mio recapito in attesa di un vostro ricontatto.

Joulupukki, Joulupukin Pääpusti,

Fi-96930 Napapiiri, Finlandia

Cordiali Saluti

Babbo Natale

P.S.

Vi segnalo anche due ditte a me molto care che stanno attraversando una situazione molto simile alla mia e son sicuro che sarebbero liete di ricevere il vostro supporto:

Mouseofteeth.it e Epifany.socks.com.


 Il Calendario Editoriale per la Campagna ‘Xmas 2016’ è stato pianificato.

Intanto, ringraziamo il nostro nuovo speciale cliente, e Vi invitiamo a restare sintonizzati per scoprire tutte le Social News di Babbo Natale.

@Calendario dell’Avvento.

#StayTuned on Marketing a Colori.

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